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Come riconoscere shopper illegali: per non evitare guai inutili

Come riconoscere shopper illegali

S’è molto discusso sulla normativa sulle buste in Italia. L’obbligo di doverle pagare ha fatto arrabbiare molti italiani ma in pochi hanno colto il senso delle novità. C’è bisogno di una maggiore tutela dell’ambiente e, quindi, di controllo anche di questa voce. Ecco perché diventa importante per te stesso e per il paese in cui vivi sapere come riconoscere shopper illegali.

Non è solo per un corretto senso civico ma anche per un dato allertante che hanno reso noto qualche giorno fa tutte le principali testate giornalistiche. Oltre il 50% delle buste della spesa dichiarate biodegradabili in realtà non sono sacchetti a norma.

Che tu sia un consumatore o una realtà che le buste le usa per il proprio business, è bene imparare a riconoscere gli shopper falsi e a denunciare eventuali irregolarità

Il business degli shopper illegali

Sapere come riconoscere shopper illegali vuol dire sapere come difendersi. Infatti la criminalità organizzata ha messo le mani sul mercato degli shopper. Impone ai negozi l’acquisto e la distribuzione di buste non a norma e non compostabili ma non tutti ci stanno.

A denunciare il fenomeno è stato Legambiente, con la sua campagna #unsaccobello. La sua ha messo in luce il fatto che la mala non agisce solo al Sud.

Le conseguenze di usare shopper falsi

Quello che sta accadendo in Italia ricade sulla filiera dei veri sacchetti “green” che:

  • perde circa 160 milioni di euro di mancate vendite;
  • paga 30 milioni di danni per evasione fiscale;

sborsa 50 milioni di euro per lo smaltimento delle buste fuori legge.

I numeri dell’inchiesta

Come è stata organizzata l’inchiesta di Legambiente sui faldi shopper? Prelevando 37 sacchetti per la spesa in diversi punti vendita della grande distribuzione organizzata dislocati in sette diverse regioni della penisola. Di questi, 20 buste (cioè il 54% del totale) sono risultate non conformi alla legge.

Ecco com’erano distribuite sul territorio:

  • Campania (7 sacchetti);
  • Basilicata (6);
  • Puglia (3);
  • Calabria (3);
  • Lazio (1).

Cosa prevede la legge

Il divieto della vendita di sacchetti di plastica in Italia è in essere dal primo gennaio 2011 ma le prime sanzioni sono arrivate solo l’anno dopo.

Sono multe che vanno dai 2.500 ai 25.000 euro e che possono raggiungere anche i 100.000 euro.

Ora l’Ue, con la direttiva 2015/720, sta lavorando per unificare le legislazioni degli stati membri per mettere del tutto al bando i sacchetti inquinanti. C’è, infatti, da ricordare che le buste bio a norma di legge devono essere compostabili. Cioè? Devono essere buste:

  • convertibili per il 90% in anidride carbonica in soli 6 mesi;
  • disintegrabili fino al 10% della loro massa;
  • prive di metalli pesanti;
  • in grado di trasformarsi in compost, fertilizzante naturale simile all’humus.

Dove sono shopper illegali

Un altro modo per sapere come riconoscere shopper illegali è capire quali sono i loro canali di distribuzione. I sacchetti non a norma sono venduti online ma anche in bancarelle dei mercati rionali.

Il materiale delle buste bio false è il Polietilene ad alta densità (HDPE), con l’aggiunta di sostanze che ne facilitano la frammentazione da parte di raggi UV e calore. Fisicamente hanno uno spessore tra i 7 e i 40 micron, e impiegano da un minimo di 15 fino ad un massimo di 1000 anni per dissolversi nell’ambiente.

I rischi degli shopper falsi

Ora sai come riconoscere shopper illegali. Cerca di capire anche il perché è meglio evitarli leggendo questi numeri. In Europa e negli Stati Uniti vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti falsi all’anno. La produzione di sacchetti bio falsi comporta l’uso di 910.000 tonnellate di petrolio oltre che di coloranti cancerogeni e di additivi metallici. Solo l’1% viene riciclato perché il recupero ha costi 4000 volte superiori alla produzione.

Stando a quanto dice l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), questi shopper faldi uccidono ogni anno 100.000 mammiferi marini, come tartarughe, balene ma anche molti uccelli di mare.

Non puoi condannare l’intero Pianeta per tua negligenza.

Cosa sapere per riconoscere shopper illegali

I dati obbligatori dei sacchetti monouso conformi alla legge sono i seguenti:

  • la dicitura “Biodegradabile e compostabile”;
  • quella riferita alle norme Ue, ovvero “UNI EN 13432:2002”;
  • il marchio di un ente certificatore che indica che il prodotto può trasformarsi in compost.

Al contrario, i sacchetti non conformi alla legge hanno solo la scritta “Biodegradabile secondo il metodo UNI EN ISO 14855” e i simboli triangolari oppure l’esagono del polietilene, ad alta o bassa densità.

Ora sei certo di non farti truffare. Libera la mente da brutti pensieri e dai sfogo alla tua creatività. Quello che puoi fare con le buste shopper personalizzate per il tuo marchio è molto. Da questa pagina puoi vedere le opzioni di stampa che ti diamo e le promozioni attive sul prodotto.

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