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Formato della carta: quali tipi esistono e come puoi usarli per la pubblicità

Formato della carta

Conoscere il formato della carta e le sue possibili declinazioni ti aiuterà ad aumentare le vendite. Perché? Perché ci sono diverse ragioni per usare il marketing di stampa nell’era digitale. Chi le ignora rinuncia a molti benefici. Chi le scopre, al contrario, si dà l’opportunità di avere un grande canale pubblicitario da sfruttare. Un canale che basa la sua forza sul supporto cartaceo.

Le dimensioni dei formati di carta, cioè le misure del foglio, cambiano. Per ognuna di esse ci sono strumenti pubblicitari più idonei. Quelli più utilizzati sono i seguenti:

  • poster;
  • volantini;
  • brochure;
  • cartoline;
  • riviste:
  • biglietti da visita.

Ecco perché è bene che tu sia padrone delle diverse dimensioni di foglio esistenti. Saprai cosa puoi fare per la tua comunicazione e come. Concetti importanti che si strutturano su questo schema di formato di foglio

La normativa ISO 216

Dietro all’analisi del formato di carta disponibile sul mercato c’è una legge. Si tratta di una normativa che classifica i diversi formati carta in base alle dimensioni del foglio allo scopo di creare uno standard internazionale. Ecco perché tutti i paesi europei si muovono su binari comuni. Diverso è il discorso se farai business di carta negli Stati Uniti e nel Canada.

Secondo la normativa ISO 126:

i formati sono generati dalla suddivisione di un foglio di partenza, senza materiale di scarto. Nella serie A, la più comune, questo grande progenitore è il foglio A0, che viene piegato e tagliato per dare vita a tutti gli altri formati

Sempre quel testo di legge spiega che ci sono 10 sottogruppi di formato carta A, detto “fondamentale”, che partono dallo zero ed arrivano fino al 10, che è quello minore. Poi arrivano le serie B e C, dette “complementari”, anche loro organizzate a numeri. Per capire l’ordine di scala dei formati, considera che una lettera scritta su un foglio A4 può essere inserita in una busta C4 mentre la busta C4 può essere inserita in una busta B4. Perché il foglio C4 è leggermente più largo di un A4 e il B4 è leggermente più largo del C4.

La serie B

Questo formato di carta è molto usato nel settore dell’editoria. Le principali opzioni sono:

  • B0, 1000 x 1414 millemetri;
  • B1, 707 x 1000 millemetri;
  • B5, 176 x 250 millemetri;
  • B10, 31 x 44 millemetri.

I libri, nella concezione pubblica dell’oggetto, sono in B5.

Caratteristiche del formato di carta A

Le diverse tipologie dei formati di carta non sono regole ferree ma consuetudini. Per tutti noi, per fare un esempio, un cartolina è in A6 ma puoi rompere gli schemi. Nessuno vi vieta, però, di uscire dagli schemi. Il vantaggio è che colpirai l’attenzione di chi riceve la cartolina atipica. Lo svantaggio è che avrai costi di stampa più alti.

A te la scelta di come muoverti. A noi preme, però, darti le nozioni base sulle misure di foglio classiche per il formato A. Eccole

Formato A0

E’ il più grande formato di carta. Ha dimensioni notevoli, cioè 841 x 1189 millimetri. Per questa ragione si lavora solo in copisterie o tipografie. L’uso del formato A0 è molto comune per il disegno tecnico, che ha bisogno di fogli abbastanza grandi per riuscire a rispettare comodamente le proporzioni del progetto senza dover lavorare con la lente di ingrandimento. Anche il settore delle affissioni lo utilizza, nonostante i formati più utilizzati in quell’ambito siano il 700 x 1000 mm e il 1000 x 1400 mm.

Formato A1

Anche questo formato di carta è usato nel disegno tecnico ma anche per:

  • cartografie;
  • manifesti;
  • poster.

In generale, là dove le dimensioni contano va bene.

Formato A2

Sono molti gli usi del formato A2. Ecco quelli più comuni:

  • disegno artistico;
  • stampa fotografica;
  • locandine;
  • diagrammi;
  • grandi calendari da parete;
  • fogli da lavagna.

Formato A3

E’ tra i tagli più comuni usati sul mercato. Le principali stampanti sono predisposte per questo formato di carta. L’uso del formato A3 è noto in:

  • stampa di disegni;
  • grafici;
  • locandine;
  • fotografie;
  • riviste;
  • spartiti;
  • manifesti;
  • pergamene di laurea.

Se piegato in 6, è usato anche nella grafica pubblicitaria come brochure.

Formato A4

E’ lo standard di formato carta della stampante. Lo sanno tutti. È anche il formato:

  • dei quadernoni che si usano sui banchi di scuola;
  • dei libri per l’infanzia;
  • delle enciclopedie;
  • delle riviste;
  • delle brochure.

Formato A5

Tra i formati di carta più diffusi c’è anche lui che tutti noi conosciamo come soluzione ideale per i notebook. Meno ingombrante di un A4, si presta per prendere appunti e stare nello zaino. Per le stesse motivazioni è un formato usato anche per:

  • la stampa dei libri;
  • la realizzazione delle riviste;
  • la pubblicazione di brochure;
  • la produzione di volantini.

Formato A6

Chi ha vissuto prima dei Millenials conosce queste dimensioni di foglio alla perfezione. Si tratta delle nostalgiche cartoline che si spedivano dai luoghi di villeggiatura. L’uso del formato A6 è buono anche per:

  • biglietti di auguri;
  • brochure;
  • agende da borsetta; libretti tascabili.

Formato A7

E’ un formato di carta atipico. Visto che è così piccolo può andar bene se realizzare un piccolo calendario tascabile con orari dei corsi di un centro sportivo o di una scuola ma anche per stampare flyer o dei biglietti di auguri.

Formato A8

Sembra poco noto tra le tipologie di formati di carta e invece non lo è. L’uso del formato A8 è perfetto, infatti, per biglietti da visita e tessere fedeltà. Buono anche per:

  • bigliettini di auguri;
  • adesivi;
  • etichette.

Ora hai un’infarinatura su come nasce la carta e su come si declina il formato della carta nel mercato. Vieni sul nostro sito per vedere anche quali prodotti puoi realizzare per la tua pubblicità. Scoprirai che l’era del digitale non ha ucciso il supporto cartaceo.

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