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Capire il significato della brochure: 10 consigli per vendere di più

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Usare la stampa personalizzata nell’era digitale è una strategia efficace. E’ fuori dubbio che buona parte del mercato si sia ormai trasferito sul web ma sarebbe sbagliato pensare che non ci siano più frutti da raccogliere nel mondo reale. Ancor più sbagliato sarebbe pensare che chi è “raggiunto” da una pubblicità online non possa essere anche oggetto di una strategia di marketing di stampa. Puoi capire più a fondo questo passaggio mettendo a fuoco il significato della brochure.

Il significato della brochure

Secondo gli esperti del Marketing Inbound (la branchia che crede sia giusto attirare le persone a sé e non imporre a loro i tuoi prodotti), la brochure è un opuscolo pubblicitario. Concretamente è un piccolo libretto solitamente di 4 pagine in cui puoi fornire informazioni testuali e grafiche sui tuoi prodotti o sui tuoi servizi.

La sua natura intrinseca comporta che tu abbia più spazio per raccontare la tua storia. Ciò rende questo strumento del marketing di stampa ideale per convertire un curioso in cliente. Se col volantino, una maglietta personalizzata o una bella azione di Guerrilla Marketing lo puoi incuriosire, infatti, è importante che tu risponda a molti suoi dubbi e curiosità sul prodotto prima che faccia quel che tu vuoi che lui faccia (cioè che segua la tua “Call to Action”).

Qualche esempio di brochure ti farà capire meglio. Se gestisci una palestra, puoi illustrare il programma dei corsi ed i possibili abbonamenti per far capire al cliente quanto gli convenga venire da te. Se lavori in una web agency, sarà più semplice mostrare quante frecce all’arco hai.

Di base, sfruttare gli spazi di una brochure significa poter raccontare i benefici e vantaggi che dai al possibile acquirente. Solo con queste informazioni deciderà se gli conviene agire e, quindi, se diventerà tuo cliente.

A cosa serve

Lo scopo della brochure è quello d’informare una persona:

  • sui tuoi servizi;
  • su un prodotto specifico;

sulla storia del tuo marchio.

Per essere certo di seguire questo obiettivo, prendi un foglio di carta ed una penna. Rispondi alle famose domande 5W (chi, cosa, perché, quando e dove) e metti nero su bianco tutte le informazioni che credi sia giusto essrer nel documento. Ora che hai tutto passa alla gerarchizzazione delle informazioni. Cioè? Crea una scala di importanza di questi dati numerandoli in senso crescente.

Non si tratta solo di dare un ordine cronologico. Nell’organizzazione della gerarchia delle informazioni, tieni a mente che una brochure è fatta di almeno 4 facciate e che le informazioni più importanti vanno nella prima e nell’ultima pagina. Perché? Perché sono le uniche due facciate che si vedono anche quando l’opuscolo pubblicitario è chiuso.

I passaggi chiave

Ora ti è più chiaro il significato della brochure. Sei arrivato nella fase in cui realizzare opuscoli efficaci. Ci sono 10 regole auree in merito che ti illustriamo di seguito.

1 – Lo scopo finale

Quando realizzi una brochure devi sapere per quale motivo lo fai. Stai spingendo un nuovo prodotto? Vuoi far conoscere il tuo marchio? C’è una promozione in partenza? Prima di girare la chiave, assicurati di sapere dove vuoi andare.

2 – Il supporto

Non tutti gli opuscoli sono uguali. Fatti queste domande:

  • Con quale materiale verrà realizzata la brochure?
  • Di quale forma e dimensione sarà?
  • Che esperienza sarà toccarlo?

3 – Il potenziale cliente

Parlare a tutti sarebbe impossibile. Il significato della brochure è che individui il tuo pubblico preciso e parli solo a lui col suo linguaggio e nei suoi modi. Se hai diversi pubblici punta a realizzare diversi opuscoli.

4 – Il brainstorming

La stampa personalizzata può essere a buon mercato ma è bene che tu non butti soldi. Usa carta e penna per creare tutte le possibili bozze della brochure e cancellarla fino a quando sarai soddisfatto. Solo così potrai fare brainstorming senza l’ansia di spendere il budget.

5 – La prima impressione

Qualsiasi sia la brochure che vuoi realizzare considera che la prima impressione conta tantissimo. Se non catturi subito l’attenzione del lettore, verrai gettato nella spazzatura. Il testo, la grafica e la qualità tipografica devono essere impostate in tal senso.

6 – Il font

La scelta del font è un aspetto non secondario. Cerca di limitare il numero di caratteri tipografici da utilizzare (2 vanno benissimo) e soprattutto non scegliere mai font strani o eccessivamente ricercati che rendono illeggibili i contenuti.

7 – Il copy

Il ruolo del testo nella brochure è centrale. Serve a portare avanti la persuasione e il convincimento del cliente. Per questa ragione, contenuti, immagini e grafica devono apparire un tutt’uno armonioso, coeso e coerente.

8 – Le immagini

Punta solo su immagini di qualità. Innanzitutto perché attirano l’attenzione. Poi va detto che le persone ti percepiscono come una realtà forte che investe sui dettagli della comunicazione.

9 – Semplicità

Parti dall’idea che chi ti legge non sa nulla del tuo contenuto e che potrebbe non avere i tuoi stessi strumenti culturali. Significa che è importante sempre scegliere la soluzione più semplice. Chiediti se puoi semplificare ancora e ritieniti soddisfatto solo quando sei “all’osso”.

10 – Andare sul sicuro

Non dimenticare mai lo scopo della brochure. E’ uno strumento che ha l’obiettivo di fornire informazioni importanti. Tutto il resto deve essere al servizio di questo. Evita soluzioni creative e stravaganti perché rischi di uscire di strada.

Ora sai cos’è il significato di una brochure. Sai anche come muoverti per realizzarla al meglio. Da qui potrai studiare tutte le opzioni di stampa che ti offriamo per rendere “fisico” questa tua opportunità.

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