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Naming: definizione e consigli degli esperti per trovare il nome giusto

Naming

Saper gestire il naming di un prodotto o di un servizio, cioè la scelta del loro nome, può fare la differenza nelle vendite. Siamo tutti esposti ad un mercato troppo pieno di offerte. Distrarsi è facile. Ricordare qualcosa è difficile. E’ qui il passaggio chiave. La partita si gioca proprio quando il cliente decide di comprare qualcosa. Se gli vieni in mente, hai vinto. In caso di oblio, hai perso.

Ogni strategia di comunicazione di stampa deriva dal naming. Se lo indovini, infatti, anche i volantini o le locandine saranno più efficaci. Perché sono strumenti pensati per attirare l’attenzione. Poi quello che succede nella mente dell’acquirente una volta che sta leggendo i loro contenuti dipende da come ti “comunichi”, cioè dal nome che ti sei dato.

La definizione di naming dice che è:

l’insieme di attività che si svolgono per ideare nomi di marchi, servizi, gamme di prodotti o prodotti singoli

Indovinarlo è importante se:

  • stai lanciando nuovi prodotti;
  • devi comunicare un nuovo servizio;
  • vuoi entrare in un mercato nuovo;
  • punti ad ottenere l’attenzione di una nuova fetta di pubblico (detta “target”).

Le caratteristiche di un nome

Prima di studiare per diventare esperti di marketing, è bene comprendere che un nome è importante perché è in grado di:

  1. esprimere un’identità, che disegna la personalità;
  2. essere facile da pronunciare;
  3. avere un potere simbolico, con evocazione di storie, sensazioni, emozioni.
  4. poter essere specifico suggerendo in modo preciso.

Esempi di nomi di successo

Saranno di certo usciti dalla mente di esperti del naming questi casi che seguono esattamente questi punti e che funzionano sul mercato mondiale:

  • Eataly, che è la fusione del verbo “mangiare” e del nostro paese. Suona bene e descrive la filosofia del progetto;
  • Quattro Salti in Padella, nome di una linea di pietanze che spiega la semplicità di preparazione e promette buon gusto;
  • Apple, che simboleggia la voglia dell’uomo di affrancarsi dalla divinità diventando Dio lui stesso e nei decenni è ormai sinonimo della tecnologia di qualità.

Come pensare un naming efficace

Se vuoi emergere dal mare della concorrenza, devi farti ricordare. Abbiamo visto che biglietti da visita efficaci ed altri strumenti del marketing di stampa aiutano in tal senso. La base, però, è il nome. Ecco qualche consiglio per trovarne uno funzionale ai tuoi obiettivi.

Studia la concorrenza

Per essere certo di fare un buon lavoro col naming, analizza per bene i tuoi concorrenti. Segna i nomi più interessanti e quelli che hanno avuto successo. Poi segnateli su un foglio tutti insieme e cerca di capire se esiste un filo conduttore tra loro.

Componi e scomponi le parole

Lo dimostra il successo di Eataly. Gli esperti di naming smontano le parole e le rimontano come vogliono loro. Analizza il centro della tua offerta (il core business) e cerca di raccontarlo nel nome facendo qualche gioco divertente. Oscar Farinetti sapeva che voleva vendere cose da mangiare e che voleva che fossero cibo italiano. La soluzione è arrivata quasi da sola.

Forza il linguaggio

Non devi temere la grammatica italiana. Il tuo obiettivo è triplice:

  • farti notare;
  • farti ricordare;
  • farti conoscere.

Pensa solo a raggiungerlo. Il resto è solo una conseguenza. Pensa al caso del nome Desigual che sull’inversione di lettere ha mostrato al pubblico la sua voglia di invertire molti schemi.

Fondi le parole

Alitalia è un esempio di naming di successo di questo tipo. La fusione tra il nostro paese e il servizio del volare è semplice ma d’impatto. Puoi anche far sorridere usando questo trucco perché l’ironia è apprezzata da molti e ti fa memorizzare. Il blog Pennamontata lavora in questo senso.

Usa le metafore

Questa figura retorica è molto usata in narrativa e non la disdegnano neanche gli esperti di naming. Facilita il cliente che può “vederti” e quindi tenerti a mente. Il ragionamento che c’è stato dietro a Gorilla Glass ti fa capire meglio questo trucco. “Ho un vetro robusto. In natura i Gorilla sono animali robusti. 1 + 1 = 2”.

Scegli acronimi di senso compiuto

In generale l’uso di acronimi non funziona molto nel naming. Non sono immediati e non ispirano emozioni. Il discorso cambia quando l’acronimo coincide con una parola di senso compiuto. Cioè? Pensate al Mambo, che è il Museo di Arte Moderna di Bologna. Si ricorda ed è simpatico.

Lavora anche con i domini

Può capitare che il tuo business sia strettamente legato al web. In tal caso ha senso cercare un nome che sia buono e disponibile anche come dominio. Lavora di brainstorming e cerca su Register se il nome è acquistabile. Bastasaperecosa.it è un esempio di quanto detto.

Ricordati, in conclusione, che nel naming non esistono regole ma linee guida. Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno e punta solo sulla creatività. Più uscirai dal seminato e più le tue vendite rientreranno in numeri che contano. Una volta trovato il nome giusto potrai sbizzarrirti da noi con biglietti da visita, locandine, striscioni, volantini e quant’altro. Dal nostro sito potrai leggere tutti i prodotti che offriamo e le offerte che sono attive al momento.

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