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Marketing dello scaffale: cosa sapere per vendere di più

Marketing dello scaffale

Il marketing dello scaffale è una fonte interessante di guadagno. Se ben applicato, può aumentare le vendite. Per coglierne i benefici, però, devi usare tutti gli strumenti a lui collegati e farlo nel modo giusto. Ognuno di essi, infatti, ha un suo linguaggio preciso ed una fase in cui ha senso entrare in azione. Cioè?

Dalle prime informazioni che si possono dare di un punto vendita grazie ad un volantino o una brochure fino agli evidenzia prezzi ad incastro per sottolineare lo sconto di cui si può godere nell’immediato, il cerchio è ampio.

Tutto il discorso, però, ha un filo conduttore importante che è bene seguire se hai voglia di dare valore al tuo negozio e alle promozioni che in esso fai partire. Si tratta delle nozioni base dello Shelf Marketing (traduzione letterale del marketing dello scaffale).

Ecco i passaggi basilari.

La definizione del marketing dello scaffale

Per capire lo Shelf Marketing cos’è partiamo da come lo spiegano gli esperti dei settore secondo cui è:

una strategia di vendita atta ad attirare l’attenzione della clientela proiettandolo verso un determinato prodotto

Lo scopo del marketing dello scaffale è:

incrementare le vendite e quindi il guadagno per cui ogni scaffale sarà organizzato in un determinato modo

Le basi scientifiche

Dietro all’organizzazione del layout dei supermercati e dei negozi, quindi, non c’è casualità ma sapienza. Si tratta, infatti, di studi di Psicologia Comportamentale nati dall’analisi delle immagini riprese dalle telecamere interne dei supermarket.

Ecco perché la maggior parte di questi punti vendita è organizzata secondo un preciso percorso di esposizione della merce secondo cui i prodotti basilari sono “usati” per “obbligare” il cliente a vedere anche quelli meno essenziale.

Marketing dello scaffale, gli strumenti

Dietro al procedimento dello Shelf Marketing c’è un iter che gli esperti chiamano “viaggio dell’acquirente”. Si tratta di un percorso che prende il cliente per mano a casa sua e lo porta fino all’acquisto.

Per le diverse fasi del viaggio dell’acquirente ci sono i giusti strumenti da usare. Lo schema base è questo:

  • individuazione del problema (volantini);
  • esposizione della soluzione (brochure ed opuscoli);
  • invito ad agire per risolvere (flyer);
  • spinta finale ad un preciso acquisto (evidenzia prezzi ad incastro).

Un esempio del viaggio dell’acquirente ti farà capire come funziona esattamente e come entrano in gioco gli strumenti dello Shelf Marketing:

  • un volantino espone al cliente i prodotti che vendi instillando in lui il “bisogno” di un telefono nuovo;
  • la soluzione a questo bisogno è raccontata in brochure che elencano gli sconti della promozione per ottenere questo prodotto;
  • un flyer spinge il cliente a presentarsi un determinato giorno ad una determinata ora al tuo negozio per usufruire della promozione;
  • un evidenzia prezzi ad incastro indica al cliente in quale scaffale andare e l’esatto prezzo della promozione inducendolo all’acquisto effettivo.

Il layout degli scaffali del supermercato

E’ chiaro che il marketing dello scaffale possa e debba essere applicato ad ogni tipo di negozio. Per semplificarne la comprensione, però, ti raccontiamo alcune regola di layout di scaffali del supermercato.

Prodotti di prima necessità

Offerte ed esposizione dei prodotti primari come zucchero e sale sono messi in modo tale da forzare il cliente ad attraversare l’intero magazzino. Essendo tra i più ricercati, sono sistemati in modo tale che l’acquirente debba girare per tutti gli scaffali mettendolo in condizione di acquistare tante altre cose di cui non aveva bisogno davvero.

Frutta e verdura

Il marketing dello scaffale prevede che frutta e verdura siano messi all’inizio del supermercato perché sono prodotti molto colorati e profumano. Questa crea una sensazione visiva ed olfattiva positiva in chi si accinge a fare acquisti.

Acqua e altre bevande

Secondo i dettami dello Shelf Marketing, sono prodotti esposti alla fine per due ragioni:

  • sono pesanti e quindi scomodi da portare in giro per cui è meglio prenderli quando ormai si è in cassa;
  • sono spesso soggetti ad offerte importanti che devono essere colte d’impulso davanti alla cassa.

Il marketing dello scaffale ora ha meno zone oscure per te. Sta a te impadronirti della materia sempre di più e applicarla nel concreto della strategia della tua pubblicità. Una volta stabilito il quando e il perché, passa da noi di Fasterprint per capire il come. Dal nostro sito ufficiale avrai accesso a tutti i nostri prodotti di marketing di stampa e alle promozioni che su di essi facciamo partire.

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