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Marchio: scoppia la moda del logo nameless e la visibilità aumenta

Marchio

Il marchio è un elemento molto importante nella comunicazione moderna. Serve a farti riconoscere nella pubblicità online ma è molto utile anche nelle strategie offline. Ecco perché devi essere sempre aggiornato sulle novità. L’evoluzione del marchio sta registrando un passo in avanti che non puoi farti sfuggire. Per coglierlo in pieno, però, lasciaci impostare il discorso in modo completo.

Il primo passaggio per mettere a fuoco lo status quo del marchio è capire a cosa serve un brand. Principalmente si usa per raggiungere questi 3 obiettivi:

  1. raccontare chi sei;
  2. spiegare cosa fai;
  3. specificare quali valori veicoli nei tuoi prodotti.

Non poco per una semplice immagine che la cui spiegazione è racchiusa ufficialmente in questa definizione di logo:

Abbreviazione di logotipo e derivante dall’unione delle parole greche λόγος, che significa “parola”, e τύπος, che significa “lettera”, dice che si tratta di una figura, che solitamente rappresenta un prodotto, un servizio, un’azienda, un’organizzazione, un gruppo musicale o altro ancora. Tipicamente è costituito da un simbolo o da un marchio o da una versione o rappresentazione grafica di un nome o di un acronimo che prevede l’uso di un lettering ben preciso.

Come creare un logo

Prima di entrare nel vivo dell’evoluzione del marchio, ti ricordiamo come realizzarne uno efficace così che tu possa avere ben chiaro in testa cosa non deve mancare nell’immagine che ti rappresenta. Secondo gli esperti di Visual Marketing, queste sono le 7 cose da mettere in un brand:

  1. semplicità di stile
  2. adattabile ad ogni supporto;
  3. col nome integrato nella grafica;
  4. efficace anche in bianco e nero;
  5. intellegibile anche in pieno rimpicciolimento;
  6. giusto per il target di riferimento;
  7. originale.

L’evoluzione del brand

E ora? La nuova tendenza di marchio lo vuole nameless, cioè senza nome dell’azienda. La svolta arriva da Mastercard che rinuncia al testo lasciando solo la parte geometrica. L’idea di questo marchio nameless è di Micahel Bierut e di Pentagram, un team che ha realizzato anche il logo della campagna di Hillary Clinton per le elezioni presidenziali americane del 2016.

Il percorso che ha portato alla rinuncia del nome in Mastercard parte dal 2016. In quell’anno, infatti, fu rinnovato il logo attraverso una semplificazione dell’aspetto visivo e un uso del carattere sans serif molto in voga che furono ufficialmente spiegati così:

In un contesto di costante evoluzione del consumismo e del commercio, il nostro simbolo rappresenta Mastercard meglio di ogni parola e questo design moderno e flessibile gli permetterà di funzionare in maniera trasparente nel mondo digitale.

La case history del marchio Mastercard

Avere un esempio di evoluzione del marchio è utile per capire meglio il trend del momento. Il caso che stiamo vedendo, Mastercard, parte da un’identità d’azienda che da oltre 50 anni usa la sovrapposizione dei cerchi gialli e rossi. Si tratta di un’iconografia radicata nell’immaginario collettivo.

Forte di questo, il team grafico dichiara:

Viviamo in un’epoca in cui comunichiamo sempre più per mezzo di icone o simboli, piuttosto che con le parole. Mastercard ha avuto la grande fortuna di essere rappresentata da due cerchi incrociati, uno rosso e l’altro giallo, sin dalla sua nascita nel 1966.

In conclusione, il marchio nameless arriva perché “te lo puoi permettere”.

La case history del logo Apple

L’evoluzione del logo di Apple ha seguito i più importanti trend estetici per giungere alla conclusione del nameless anch’essa. Anche in questo caso gioca a suo favore la storia di un’azienda che ha comunicato bene quanto bene hanno fatto i suoi prodotti nel mercato. I computer hanno performato quanto le presentazioni di Steve Jobs.

Ora il vantaggio di aver costruito un mondo intorno alla “mela morsicata” è che dalle parte di Mountain View possono mettere da parte il “nome” per stilizzare al massimo il marchio e renderlo visibile e piacevole ad ogni dimensione e in ogni device.

Apple marchio

Altri loghi nameless

Se i due apripista Mastercard e Apple stanno già raccogliendo i loro frutti con un marchio senza nome, le altre aziende non stanno con le mani in mano. Ecco altri famosi brand che si sono adeguati alla novità sull’evoluzione del marchio:

  • la virgola della Nike;
  • la conchiglia dello Shell;Shell marchio
  • la collinetta di McDonald’s;McDonald's Marchio
  • la dea del caffè di Starbucks.Starbucks Marchio

Concludiamo questo viaggio nel futuro del marchio nel marketing segnalandoti che puoi anche concepire anche da subito il logo nameless. Lo sforzo iniziale sarà maggiore ma l’impatto anche nella stampa personalizzata sarà più elevato. Scopri sul nostro sito dove potrai applicarlo poi.

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