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Influencer e marketing: come usarli anche nella stampa personalizzata

Influencer marketing

E’ ormai qualche anno che influencer e marketing vanno di pari passo. Importanti studi legati ai social network hanno dimostrato che sponsorizzare post e fare campagne online sia redditizio ma non basta. L’azione di coinvolgimento di una persona influente, tecnicamente detta “social proof”, gioca un ruolo chiave su un certo pubblico. Sarebbe un errore pensare che tutto questo valga solo per la rete.

Influencer e marketing possono fare tanto anche nella stampa personalizzata. Lo sanno in meno persone e invece l’efficacia di questa strategia è notevole. Cosa si può fare? Come? Con quali opzioni? Se ti stai ponendo queste domande è già buon segno. Hai la giusta curiosità per cogliere opportunità meno note ad altri. Ma andiamo con ordine.

Cos’è un influencer

Prima di capire come sfruttarlo nel marketing di stampa è bene che tu metta a fuoco la definizione di influencer che, secondo gli addetti ai lavori:

“un utente con migliaia (se non milioni) di followers sparsi sui vari social network. Può essere uno YouTuber, un Instagramer, un blogger o avere semplicemente una pagina su Facebook dove condivide foto, video e contenuti vari. A differenza degli altri utenti, però, l’Influencer è in grado letteralmente di influenzare i propri followers.”

In pratica la differenza tra utente e influencer sta nel fatto che quest’ultimo è percepito dal resto della comunità come:

  • affidabile;
  • indipendente.

Affidabilità

La prima caratteristica dell’influencer nasce da una preparazione. Si tratta di un know-how prezioso che si accumula:

  • studiando tutti i social media;
  • selezionando un settore preciso di azione;
  • avvalendosi di un consulente di web marketing;
  • creando un piano di comunicazione;
  • sviluppando una linea editoriale;
  • scoprendo i più recenti strumenti di analisi dati.

Indipendenza

La seconda pietra angolare dell’influencer nasce dalla qualità dei post pubblicati. Non c’è niente di male a sponsorizzare prodotti o servizi ma bisogna saperlo fare. Se l’utente pensa che l’influencer stia “a libro paga” di un’azienda, la magia finisce. Come si fa? Basta dimostrare che c’è varietà. Se i contenuti cambiamo marchi nel tempo, è ovvio che l’influencer non sia legato a doppio filo a nessuno ma presta solo il suo servizio.

Quanto si guadagna da influencer

L’ultima cosa da sapere tra le nozioni generali prima di capire come influencer e marketing possano essere efficaci anche nella stampa personalizzata è il giro d’affari. Quanti soldi prendono questi “spostatori di opinioni” a post? Dipende dal social in cui opera. Attualmente questi sono i prezzi medi a singolo post:

  • Youtube: da dodicimila a trecentomila dollari;
  • Facebook, da seimila a 187 mila dollari;
  • Instagram, da cinquemila a centocinquantamila dollari;
  • Twitter, da duemila a sessantamila dollari.

In Italia le cifre sono simili, solo rapportate in euro. Esiste anche il mercato dei micro-influencer che va da poche centinaia di euro a diecimila euro a post e che è ideale per chi non ha tanto budget da spendere e, soprattutto, vuole comunicare con una precisa comunità di consumatori.

La stampa personalizzata con gli influencer

Se hai voglia di far crescere la visibilità del marchio e migliorare la tua brand awareness, cioè la tua reputazione rispetto al mercato in cui operi, puoi utilizzare determinati strumenti del marketing di stampa con un influencer.

T-shirt personalizzata

Brandizzare una maglietta è efficace perché esponi il tuo marchio ma in modo gradevole. Sei in un capo d’abbigliamento e questo non mette il consumatore sulla difensiva come accadrebbe nel caso di un volantino. Se la t-shirt è indossata in modo naturale dall’influencer durante un suo intervento, puoi godere della sua visibilità per fra crescere il brand. Nello specifico una maglietta stampata può essere messa:

  • durante una diretta
  • in un video post;
  • in una foto;
  • in una storia.

Sarà una tua scelta essere più o meno evidente. C’è chi preferisce stare nel contesto e lasciare che lo spettatore si accorga di lui in modo naturale e c’è chi chiede il tag e la citazione del marchio per direzionare i consumatori sulle proprie pagine. Ovviamente cambia il prezzo del post.

Buste shopper

Il discorso delle t-shirt personalizzate vale anche per questo strumento di comunicazione. Che sia in una foto, un video o una diretta, l’influencer fa apparire la busta col tuo logo e la visibilità è garantita. Alcuni sfruttano quest’investimento sostituendo al marchio l’indirizzo web. Se gli accessi aumentano nei giorni del post, la promozione ha funzionato.

Pannello selfie

La moda del pannello selfie sta spopolando. Si tratta di una cornice al cui interno si mettono le persone per farsi un selfie. Il più famoso è il frame della polaroid ma ci sono tantissime opzioni. L’influencer si fa uno scatto in questo modo, facendo comparire marchio e nome della tua azienda o, come spiegato nel punto precedente, l’indirizzo web della tua attività.

Mini Roll-up

Le informazioni da mettere nel mini roll-up non sono molte. Questioni di dimensioni. La differenza, però, la fa che questo strumento sta benissimo su una scrivania che, di solito, è lo sfondo classico dell’influencer. Se ti garantisci la permanenza durante una o più dirette o anche solo durante uno scatto, i vantaggi saranno molti.

Locandine

L’occhio umano vede prima al centro dell’immagine o dell’inquadratura. Poi, però, si sposta intorno. In quella fase può notare la tua locandina che l’influencer ha sapientemente posizionato alle sue spalle durante un video o una foto. Assicurati solo che sia un manifesto visibile anche da lontano mettendo poche e precise informazioni.

Questi non sono gli unici strumenti in cui influencer e marketing danzano insieme. Fatti un’idea più completa venendo sul nostro sito dove ci sono i nostri prodotti e i nostri prezzi.

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