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Errori di naming: 7 cose da non fare nella scelta del nome

Errori di naming

Trovare il nome giusto di un prodotto o un servizio è importante. Gli errori di naming sono molto dannosi per le vendite. Un nome indovinato può farti ricordare più facilmente dal consumatore e, quindi, può aumentare le tue vendite. Non a caso gli esperti di naming sono molto ricercati e stimati. Il nome è la prima pietra su cui costruire tutto il palazzo. Ogni altro tipo di comunicazione ne discende a cascata.

I benefici del nome giusto, d’altronde, sono molteplici:

  • ti dà l’opportunità di stabilire nuove relazioni con le persone;
  • è un modo per creare aspettative nel prossimo;
  • comunica la personalità che il tuo business intende prendere;
  • è un bene da tutelare e da far crescere.

Nella fase di lancio di un prodotto indovinare il naming è la scintilla che accende il motore della vendite.

Per capire quanto sia importante non commettere errori di naming, partiamo dalla sua definizione secondo cui è:

l’insieme di attività che si svolgono per ideare nomi di marchi, servizi, gamme di prodotti o prodotti singoli

Prendi un foglio di carta e segnati cosa non devi fare quando pensi ad un nome di un nuovo prodotto o servizio.

1 – Non posticipare la scelta

L’ideazione del naming non è una delle voci della fase di lancio ma è la prima. Non puoi metterla da parte iniziando a curare, per esempio, il packaging o la strategia di comunicazione dei media da usare.

Quando hai trovato l’identità del nome il resto deve esserne conseguenza. La scelta del colore della confezione, per esempio, può essere obbligata se hai deciso di chiamarti Valleverde. Anche la necessità di lavorare su stories di Instagram emerge quando hai capito che può essere funzionale il nome #italianstory e non altri.

2 – Non dimenticare le emozioni

I nomi dei marchi più forti sono quelli che superano gli attributi fisici di un prodotto, servizio o azienda per cercare di creare, invece, connessioni emotive con i clienti. Se riesci a toccare la sfera emotiva e non solo quella cognitiva il processo di memorizzazione sarà più completo e profondo.

Eataly perché ha un naming di successo? Perché è un nome che colpisce l’immaginario collettivo di tutti gli appassionati di cibo italiano nel mondo andando a stuzzicare il palato oltre che la mente. 

3 – Non iniziare senza un brief

Se il naming è il primo passo della comunicazione, è impossibile iniziare il cammino di un nuovo prodotto o servizio senza aver definito questo passaggio. Chiediti sempre:

  • Quali nomi usa la concorrenza?
  • Quale messaggio voglio far passare?
  • Quali valori voglio passare?
  • Che linguaggio mi conviene usare con questo pubblico?

Una volta trovate tutte le risposte a queste domande, avrai modo di creare un’idea centrale intorno a cui far girare il tuo ragionamento. Avrai, cioè, un solido creative brief su cui sviluppare un intenso brain storming.

4 – Non dare regole ferree al nome

Gli esperti di naming spiegano che la decisione del nome giusto avviene quando collima con l’obiettivo che il nome stesso deve raggiungere. Per definirlo rispondi a queste domande:

  • Sa evidenziare un attributo preciso dell’oggetto?
  • Può segnalare una partenza dello stesso?
  • Deve posizionare qualcosa di nuovo e diverso?
  • Ha il compito di raccontare una storia?

Conta solo lo scopo che vuoi raggiungere. Non deve per forza essere di senso compiuto né informativo. Può essere un gioco di parole o un acronimo inventato. La differenza è solo quanto sia più o meno funzionale.

5 – Non sottovalutare i problemi relativi ai marchi registrati

Tra gli errori di naming più dannosi c’è il mancato interesse su questo punto. Ci sono oltre 28 milioni di marchi in vita a livello globale e anche oltre 200 milioni di URL registrate a livello globale. La tua idea potrebbe essere già stata messa in atto.

Tutelati facendo un’analisi/verifica dei marchi esistenti già durante il processo creativo, in modo da identificare le aree da evitare e continuare a cercare il nome giusto e legalmente valido. Ti eviti sprechi di:

  • tempo (quando scopri troppo tardi che non sei stato originale);
  • soldi (quando dovrai prendere un avvocato per affrontare una causa di diritto d’autore).

6 – Non considerare l’impatto mondiale delle tue scelte

S’inizia sempre dal locale ma nessuno ha la sfera di cristallo per sapere quanto si allargherà il tuo business. Ecco perché devi considerare il naming anche nelle altre lingue principali.

Tra errori di naming, infatti, questo può essere davvero sgradevole perché una parola che nel tuo paese può risultare piacevole, in altre parti del globo potrebbe avere connotazioni opposte. Lo dimostra “Cin cin” che da noi è la tipica esortazione di quando si brinda mentre in Cina indica l’organo genitale maschile.

7 – Non dare importanza alla storia da raccontare al lancio

Ricordati che esiste una forte importanza della storia raccontata al momento del lancio di un prodotto o di un servizio. Usando sempre l’esempio di Eataly, il racconto dell’azienda è piuttosto lineare. Se ti piace mangiare bene, ti piace cibo italiano. Se ti piace il cibo italiano, quell’azienda è la realtà che fa per te.

Adesso che conosci 7 errori di naming da evitare, impegnati a fare un buon lavoro nella scelta del nome. Poi vieni da noi per scoprire i prodotti del marketing di stampa attraverso cui potrai sfruttare a pieno questo nome.

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