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Creare infografiche: come sfruttarle anche sulla carta stampata

Creare infografiche

Per aumentare le vendite non c’è solo il web. Puoi imparare a creare infografiche. Ma andiamo con ordine.

La pubblicità su carta ha ancora grandissima efficacia. In quest’articolo ti diamo 11 ragioni per investire ancora sul marketing di stampa. Andando nello specifico di questo discorso, c’è da capire cosa dare fisicamente al cliente per invogliarlo a fare quello che tu desideri che lui faccia (la cosiddetta Call to Action).

Tra le varie opzioni di materiale pubblicitario su carta le più usate sono:

  • volantini;
  • brochure;
  • biglietti da visita;
  • adesivi;
  • cataloghi.

Come vedi, non è contemplata l’infografica che, invece, è uno strumento molto amato sui social ma valido anche se messo su carta. Si tratta di dare al cliente un in mano un documento che troverà interessante ed utile.

Ecco perché ci teniamo a spiegarti esattamente cos’è e quali potenzialità comunicative abbia. Poi ti illustreremo come creare infografiche da solo.

Cosa sono le infografiche

Gli esperti di Visual Marketing non perdono occasione per ricordare che le persone sono pigre e che preferiscono guardare immagini piuttosto che leggere testi. Da queste premesse culturali nasce uno strumento che è:

una forma di comunicazione semplice ed efficace, un nuovo modo di vedere il mondo dei dati comunicando idee complesse in modo diretto e immediato. Il termine identifica qualsiasi grafica che visualizzi e spieghi le informazioni, sia che si tratti di dati sia che si tratti di parole

Semplificando il discorso, si tratta di una grafica che contiene informazioni. Il suo uso principale è quello di veicolare dati e concetti in modo più veloce rispetto ad un testo.

Gli elementi dell’infografica

Per puntare a saper creare infografiche è importante sapere come sono fatte. Generalmente sono formate da:

  • informazioni complesse assolutamente semplificate;
  • parole integrate a strutture grafiche;
  • una storyboard interessante in tutte le sue parti.

Chi usa le infografiche

La storia delle infografiche dimostra che lo strumento è stato molto usato dai ricercatori. Esporre i risultati di una ricerca, infatti, non è mai stato così facile e divertente. Con forme geometriche, colori ed immagini d’impatto, le persone non scappano più di fronte alla divulgazione scientifica.

Nel tempo s’è scoperto che anche le aziende possono sfruttare le potenzialità comunicative delle infografiche puntando sulla seconda fase del viaggio dell’acquirente del Marketing Inbound. Per chi non la conoscesse, si tratta di quella fase in cui un possibile cliente acquisisce informazioni sulle possibili soluzioni ad un suo problema.

Per entrare negli esempi di infografiche, sapere tutto quello che si deve fare per avere un’ottima igiene orale aiuta il cliente a comprare i prodotti giusti (spazzolino elettrico, collutorio, filo interdentale, ecc.). Non solo. Avere le informazioni su cosa valutare in un marchio di questo genere aiuta a portarlo da te se sai di veicolare esattamente quei valori.

Con infografiche efficaci puoi aiutare il possibile cliente ad individuare con chiarezza il tuo problema (“ti sanguinano le gengive”), a trovare la soluzione (“devi migliorare la tua igiene orale”) e a metterla in pratica (“da noi trovi i migliori spazzolini sul mercato”).

Come creare infografiche

I passaggi per essere certo di realizzare un’infografica d’impatto sono piuttosto chiari e te li riportiamo.

Chiarisci l’obiettivo

Non puoi arrivare da nessuna parte se non sei certo della meta. Vale anche quando sei intento a creare infografiche. Definisci:

  • cosa vuoi dire;
  • a chi vuoi parlare;
  • con quale linguaggio è meglio farlo;
  • cosa vuoi che faccia chi ti legge.

Crea ordine nelle informazioni

Una volta che ti è chiara la ragione per cui stai lavorando, metti insieme tutti i dati che vuoi che compaiano e procedi a gerarchizzare le informazioni. Parti da quelle più importanti a scendere mettendole su un foglio di carta in una scala decrescente. Così avrai la certezza di non perderti mai le priorità del tuo lavoro.

Raggruppa i dati per aree tematiche

La gerarchia delle informazioni ti servirà per creare graficamente aree tematiche. Ricordati che le figure geometriche sono molto amate dalle persone perché sono considerate inconsciamente facili da decodificare. Tutto sanno cosa sia un cerchio o un quadrato. Incornicia i dati dell’infografica nei vari “capitoli” della trama narrativa.

Racconta una storia

Abbiamo appena usato termini della narrazione non a caso. Tutto l’insieme di informazioni e grafiche non può essere messo dentro a caso in un’infografica. Dai al lettore un filo conduttore da seguire, una strada da percorrere. Solo così avrai la certezza che ti seguirà per mano.

In quest’ottica è sempre bene riportare le fonti dei dati inseriti nell’infografica. Servirà a far percepire più professionale il tuo lavoro.

Ora che sai come creare infografiche non perdere il filo conduttore. Stampale su una carta buona e distribuiscile in posti come:

  • fiere;
  • punti vendita;
  • eventi sportivi;
  • concerti;
  • confezioni regalo;
  • spedizioni al cliente.

Circa la qualità della stampa e le diverse opportunità che hai ti invitiamo a leggere tutto sul nostro sito.

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