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Creare icona: come imparare a farne una da soli subito

Creare icona

I vantaggi di usare stampa personalizzata nell’era digitale sono noti- Tutti noi viviamo una vita parallela tra web e offline ed entrambe sono esposte ad azioni promozionali mirate. Se hai un’azienda, una piccola attività o lavori in una web agency che si occupa di questo, è importante che non tu metta da parte anche la comunicazione su carta. Biglietti da visita, opuscoli, cataloghi, manifesti, roll-up: gli strumenti per ottenere risultati sono molti. Il filo conduttore che li lega tutti è l’icona. Vediamo cos’è e come si crea,

Cos’è un’icona

Per capire come l’icona influenzi tutti il marketing di stampa, partiamo dalla sua definizione generale che è la seguente:

E’ un’immagine sacra, dipinta su legno o lastra di metallo, decorata d’oro, argento e pietre preziose, tipica dell’arte bizantina e russa.

Tutto questo ha senso se rapportato al marketing. La tua azienda deve essere vista come qualcosa di “sacro”. Il consumatore ha bisogno di “credere” in te prima di procedere all’acquisto. L’utilizzo dell’icona serve proprio a questo: a veicolare i tuoi valori e la tua storia.

Come iniziare

Di base, l’icona è un disegno. Ecco perché ogni bravo graphic designer sa che si inizia dalla carta e dalla matita. Il lavoro finale, poi, potrà essere molto sofisticato e elaborato ma l’impatto iniziale lo vedi già da uno schizzo su un foglio. Qualche esempio?

Tra le icone più famose del mondo la mela mordicchiata di Apple è in cima alla lista dell’immaginario collettivo. Pensa ad abbozzarla su un blocknotes. Lo puoi fare facilmente e, per quanto male ti venga il disegno, la sagoma del frutto assaggiato dall’uomo curioso arriva subito alla nostra attenzione. Questo ti fa evincere la regola base.

La caratteristiche base dell’icona

Un’icona efficace deve puntare forte sulla semplicità. Per capire se sei stato semplice, c’è un trucco. Prova a spiegare la tua icona in poche parole. Se ci riesci, hai fatto un buon lavoro. Guarda tra gli esempi di icone di successo:

  • Apple, è una mela mordicchiata;
  • Nike, è un baffo colorato;
  • Mc Donald’s, sono due colline dorate;
  • Shell, è un guscio di conchiglia;
  • Playboy, è la testa di un coniglietto.

La ragione per cui serve essere semplici è che le persone sono sovrastimolate dalle pubblicità per cui tendono a difendersi dalle troppe informazioni non registrando quelle nuove. Se ti presenti in modo complesso, non avrai nessuna chance di essere visto. Se, invece, sei perfettamente intellegibile in quei pochi secondi di attenzione che riesci ad ottenere, potresti suscitare curiosità e, quindi, restare impresso.

L’uso di figure geometriche

Proprio perché hai pochi secondi per attirare l’attenzione del cliente, una buona icona potrebbe sfruttare le figure geometriche. In che senso? L’occhio umano, secondo molti studi di Psicologia Cognitiva, registra prima le immagini rispetto alle parole. Non solo. Se un’immagine è una figura geometrica, allora, viene registrata prima perché è qualcosa che già conosciamo. Cerchi, rettangoli, quadrati e cose così ci sono familiari e, quindi, non ci spaventano.

Colore, luci e ombre

Una volta che hai realizzato la tua icona in modo semplice e destando la curiosità dello spettatore, è bene che ti occupi di un altro aspetto basilare: il colore. Il primo consiglio su come finalizzare un’icona è quello di farlo in bianco e nero. Così ti sarà possibile:

  • renderla distinguibile in qualsiasi contesto verrà utilizzata;,
  • individuare le sue zone di luce e ombra per essere certo di poterla renderla poi tridimensionale o, comunque, in via di sviluppo.

Una volta fatta la versione beta, passa a colorare un’icona. Se hai una brand identity ben definita, usa i colori aziendali per dare continuità visiva nel tuo mondo (nonché coerenza). Se, invece, stai facendo il lavoro da zero, considera di non usare più di due colori insieme per non creare confusione. L’abbinamento di questi colori, poi, lo devi pensare a fondo perché non tutte le “coppie” sono giuste. Ci sono studi e studi sul tema, come dimostra questo nostro articolo sulla Psicologia del Colore.

Programmi di grafica gratis

Passare dal foglio al computer non è facile ma neanche impossibile. Per usare la tua icona nel marketing di stampa, è bene che tu ti sinceri di realizzarla in vettoriale e cioè in un formato che, non usando pixel, può cambiare dimensioni senza mai perdere qualità. Solo così potrai caricare l’icona su:

  • biglietti da visita;
  • volantini;
  • brochure;
  • opuscoli;
  • cataloghi;
  • locandine;
  • striscioni.

Puoi farlo da solo imparando ad usare alcuni programmi di grafica gratis. Questa è la lista dei principali:

  • Gravit Designer;
  • Inkscape;
  • Krita;
  • Pixlr;
  • Gimp.

Ora che hai le nozioni base sull’icona, fatti un’idea di dove vorrai usarla. Sul nostro sito hai un elenco dei tanti prodotti che trattiamo e delle promozioni attive.

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