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Guida base su come abbinare il carattere tipografico

carattere tipografico

Come dimostra l’articolo sul successo recente dei font a mano, è davvero importante investire tempo nella scelta del font giusto. Si tratta di un elemento del layout grafico della stampa personalizzata che interagisce pesantemente con l’aspetto visivo delle immagini e i colori che caratterizzano il tuo lavoro. Ecco perché ci sembra necessario fornirti una guida base su come combinare il carattere tipografico.

Quando componi dei testi per volantini, biglietti da visita o altri strumenti del marketing di stampa, infatti, è basilare saper accostare diversi caratteri tra loro. Il giusto mix potenzierà notevolmente l’impatto del tuo messaggio. Al contrario, una scelta sbagliata di bilanciamento dei font caratteri potrebbe mortificare i tuoi sforzi.

Come abbinare i font

Le decisioni che devi prendere su questo punto del carattere tipografico meritano una tua attenta riflessione. Noi la supportiamo attraverso una serie di consigli che ti proponiamo di seguito.

Combina un serif e un sans serif

Tra le combinazioni di font più popolari c’è il mix tra un sans serif (o bastoni) con un serif (o graziato). Questa combinazione è un ever-green che ti garantisce di avere un risultato a cui sono abituati gli occhi dello spettatore. Se la chiarezza del messaggio è più importante dell’originalità grafica (per attirare attenzione), questa soluzione è una garanzia. Lo è anche se punti ad un pubblico più in là con gli anni.

Se hai deciso di seguire questa strada, il sans serif è ottimo per il titolo e il serif per il corpo del paragrafo per una questione di leggibilità. I primi, infatti, rendono molto bene in corpo grande (e quindi in grossi titoli e slogan) mentre i secondi si leggono molto bene e quindi aiutano un testo più corposo ad essere appetibile.

Crea una gerarchia visiva nel carattere tipografico

Quando il tuo prodotto di stampa prevede diversi livelli di testo, è importante che tu li distingua anche attraverso diversi font. Per avere le idee chiare in merito ed essere certo di fare un buon lavoro, crea una scala di priorità che vada dal titolo fino alla didascalia ed abbina ad ogni voce un carattere tipografico.

Usa font appartenenti alla stessa famiglia

Le famiglie di font sono quei font grafici che, al loro interno, includono molte varianti di peso e larghezza. Un esempio? La famiglia Meta progettata nel 2003 da Erik Spiekermann che comprende 28 pesi e larghezze diversi o l’Univers di Adrian Frutiger del 1956 che ne aveva 24.

Non usare mai font troppo simili

Se compi l’errore di utilizzare lo stesso font in fasi gerarchiche diverse rischi di vanificare il lavoro. Il senso profondo del tuo sforzo, d’altronde, è quello di attirare l’attenzione ma, se la lettura scoraggia il cliente, nessuno si soffermerà sulle tue parole.

Evita il conflitto visivo

Quando sei impegnato ad abbinare un carattere tipografico, devi puntare al contrasto, non al conflitto. Diverso non significa complementare. Un esempio di coppia di font che non funziona? Impact e Garamond. Si tratta di due font diversi tra loro, sia per forme sia per altezza dell’occhio ma anche sia per spaziatura che per periodo storico ed utilizzo primario. Accostali e vedrai con i tuoi occhi che pugno nella stomaco è questo mix.

Stabilisci un limite di font usati

E’ consigliabile scegliere al massimo due o tre caratteri per un progetto e non di più. Ricordati ancora una volta che la confusione è un tuo nemico acerrimo.

Crea contrasto

La scala gerarchica del carattere tipografico deve essere chiara nella tua testa ma anche nella resa grafica. In questo ti aiuta molto anche il contrasto che può essere dei seguenti tipi:

  • il contrasto di grandezza secondo cui un testo di maggior grandezza spiccherà maggiormente di un testo di grandezza minore;
  • il contrasto di peso secondo cui l’uso dei grassetti aumenta o diminuisce il peso delle singole frasi.

Sfruttare i diversi pesi di un font può essere un ottimo modo per “giocare” con la gerarchia del tuo progetto.

E’ chiaro che dietro al mondo del carattere tipografico ci siano anche le novità del momento come la nascita del Sans Forgetica (LINK). Cos’è? Secondo gli esperti di Visual Marketing è:

“un font studiato per ricordare meglio ciò che si legge. In pratica è un font che garantisce a chi lo usa un livello alto di attenzione del lettore e tutto quello che ne consegue. Entrando nello specifico, è un carattere tipografico ribelle, che stravolge alcune regole del type design per raggiungere il suo scopo.”

Adesso inizia a farti un’idea di dove mettere in pratica quello che hai imparato su come abbinare un carattere tipografico studiando il nostro sito. Là troverai tutti i nostri prodotti e le promozioni attive al momento.

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