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Bessie Coleman: la case-history della regina del problem solving

Bessie Coleman

Nella creazione di una campagna pubblicitaria efficace con la carta stampata ci sono molti elementi da considerare. Il primo lo spieghiamo in quest’articolo dove si sottolinea quanto ancora possa fare la carta stampata nell’era digitale. La questione, però, non è così semplice. Ci sono tanti procedimenti da seguire per ottimizzare la tua comunicazione ma ci sono anche dei valori extra marketing che possono fare la differenza. Quali?

In questa guida ne analizziamo uno importante che si chiama “problem solving”, cioè la capacità di risolvere i problemi anche più insormontabili. Stabilire una strategia è il minimo che si possa fare quando si fa una pubblicità ma, purtroppo, è irreale che non ci siano contrattempi o cambiamenti dell’ultima ora. Parte del successo passa dal talento di saper rimodulare in corsa una strategia efficace.

Perché le case-histories

Se esistono dei concetti di stampa personalizzata oggettivi, valori come il problem solving diventano complessi da schematizzare. Eppure c’è un modo di farteli assimilare. Attraverso l’uso di case-histories e cioè di storie realmente accadute che ti raccontino nel pratico il tema. Ecco perché è giunta l’ora di sapere come ha vissuto Bessie Coleman.

Bessie Coleman chi era

Elizabeth Coleman, detta “Bessie, è nata ad Atlanta il 26 gennaio del 1892 da una famiglia numerosa con dodici fratelli. Suo padre era di origini native americane Cherokee e sua una madre era nera. La storia di Bessie Coleman parte male come succedeva per molti ragazzi afro-americani di quel periodo.

Infatti è costretta a frequentare la scuola per soli neri distante da casa ben 6 chilometri a piedi. Nonostante le avversità, Bessie Coleman dimostra di essere intelligente e capace di mantenere costante un ottimo rendimento scolastico.

A 9 anni il padre lascia la famiglia e Bessie va ad aiutare la madre nella raccolta del cotone. A 18 anni, comunque, ottiene l‘ingresso all’Oklahoma Colored Agricultural and Normal University ma costa troppo e, dopo solo un semestre, molla.

La passione per il volo

Mentre lavora nelle sale da barba degli uomini bianchi ricchi sente i racconti degli aviatori della Prima Guerra Mondiale e là nasce la sua passione per il volo. Nessuno vuole però insegnare ad un donna per giunta nera. La salvezza arriva da Robert Abbott, fondatore e redattore del Chicago Defender, che le presenta Jesse Bingam, fondatore della prima banca afroamericana

Grazie alla sponsorizzazione dei due, Bessie Coleman viene presa alla Société des avions Caudron di Le Crotoy in Francia. Ottenuta l‘ammissione, si butta a capofitto nello studio della lingua francese. Alla fine del corso, dove è l’unica donna e l’unica nera, è la migliore ed ottiene il brevetto n.18310 della Fédération Aéronautique Internationale..

Queen Bess

Quando Bessie Coleman torna negli Stati Uniti è una celebrità. L’attenzione al tema razziale ora è centrale e la sua ostinazione a superare i problemi con soluzioni creative attira i giornalisti. Si compra un aereo suo e porta in giro per il paese uno spettacolo di acrobazie che raccoglie i suoi frutti. Per tutti ora è Queen Bess, la regina Bess.

Ma arriva un nuovo imprevisto. Durante un incidente, distrugge l‘aereo comprato un anno prima e resta per ben tre mesi in ospedale. Non solo. Le occorrono altri otto mesi per trovare i fondi per acquistare un nuovo aereo. Nel 1925, però, ce la fa e torna alla cloche e ai suoi redditizi spettacoli acrobatici.

La scuola di aviazione

Nel pieno della sua carriera Bessie Coleman si prefigge un obiettivo più alto. Decide di fondare ed aprire una scuola di aviazione per giovani donne di colore. In merito dichiara:

Decisi che i neri non avrebbero dovuto provare le difficoltà che ho affrontato io, così ho deciso di aprire una scuola di volo e insegnare a volare ad altre donne nere.

Il sogno, però, s’infrange sul primo problema che Bessie Coleman non riesce a risolvere. Un problema… definitivo.

L’epilogo

Il 30 aprile 1926, a Jacksonville in Florida, Bessie Coleman perde la vita durante una manovra aerea temeraria. La scuola di aviazione tanto desiderata non aprirà mai. Migliaia di persone le rendono omaggio ai suoi funerali, celebrati contemporaneamente a Jacksonville, ad Orlando e a Chicago. Infine viene seppellita al Lincoln Cemetery.

Cosa insegna la storia di Bessie Coleman a chi lavora nel marketing? Che le complicazioni esistono e che i fondi, anche quelli impensabili, si possono trovare in molti modi diversi. Fatti ispirare da tanto coraggio ma anche dai nostri prodotti che vedi sul nostro sito.

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