skip to Main Content

3 esempi di rebranding: scopri chi ha saputo sfruttare il nuovo logo

Esempi di rebranding

Abbiamo spiegato in quest’articolo quanto possa far aumentare le vendite il rebranding, cioè il progettare un nuovo look per il marchio. Tutto parte dal ruolo centrale del brand in un’azienda. E’ la prima cosa che le persone leggono ed è lo strumento perfetto per:

  • raccontare chi sei;
  • spiegare in quali valori credi;
  • evidenziare la ragione che rende unico te e i tuoi prodotti.

I vantaggi del rebranding

Rinfrescare un logo offre diversi vantaggi e benefici. Rispetto a progettarne uno nuovo, infatti, scegliendo il rebranding potrai:

  • sostenere una spesa di grafica più bassa perché la fase della “concezione” non deve essere affrontata nuovamente;
  • mantenere saldi i punti di forza del tuo marchio lavorando solo sulle cose da migliorare;
  • acquisire nuovi clienti senza perdere quelli già tuoi.

Gli scopi del rebranding

L’operazione di rivitalizzazione del marchio è ottima soprattutto se hai necessità di raggiungere questi obiettivi:

  1. comunicare una crescita dell’azienda;
  2. agganciarti all’uso di una nuova tecnologia;
  3. entrare trionfalmente in nuovi mercati;
  4. dare l’idea di essere una realtà viva che ama investire sulla propria crescita.

Se vogliamo usare esempi di rebranding semplici, rianalizziamo i punti spiegandoli con situazioni che realmente accadono:

  1. decidi di quotarti in borsa;
  2. inizi a produrre telefoni di nuove generazione;
  3. entri nel mercato americano;
  4. con l’arrivo del Natale aggiungi fiocchi di neve e palle colorate per far vedere che sei attaccato all’attualità.

Ora è chiaro che quest’aspetto della gestione del marchio non lo devi sottovalutare. Per essere certo di coglierne in pieno la potenzialità, però, leggi la storia vera di questi importanti esempi di rebranding.

1 – Dropbox

La storia dice che nel 2007 Drew Houston, fondatore e CEO di Dropbox, crea il primo logo che rappresenta una scatola azzurra con effetto tridimensionale. Pian piano arrivano rivisitazioni del logo che puntano a semplificare l’immagine e a minimizzare il colore. Nel 2013 l’icona diventa la nuova identità visiva del brand.

L’evoluzione attuale del logo di Dropbox è rappresentata da una scatola aperta dalla capacità infinta, quella che serve per raccogliere tutta la creatività del mondo. Spiega Houston che:

tutto è dominato da una grande esplosione cromatica, il brand si appropria di un’ampia palette di colori brillantissimi. Viene anche scelta una nuova famiglia di caratteri, il Sharp Grotesk, che al suo interno conta ben 259 font diversi. Tale vastità permette di giocare con i caratteri esattamente come si gioca con i colori e con il nuovo universo visivo del brand: immagini dinamiche, illustrazioni e opere di artisti si mescolano in un’esplosione di creatività

Vecchio logo Dropbox

Nuovo logo Dropbox

2 – Mailchimp

Il logo di Mailchimp lancia un messaggio che chiarisce l’identità dell’azienda:

una realtà che prova un grande amore per l’espressione creativa

C’è una mascotte, la scimmietta Freddie, che nel tempo viene modificata. Lo scopo è renderla perfetta anche su dimensioni piccole (quelle del cellulare e del biglietto da visita). Anche il font si ammorbidisce per seguire le linee della scimmietta.

La grande particolarità del logo di Mailchimp è che, mentre la maggior parte dei loghi mirano a stilizzare le forme, qua si continua a prediligere quelle piene, tondeggianti e giocose.

Vecchio logo Mailchimp

Nuovo logo Mailchimp

3 – Juventus

La prima identità visiva della Juventus risale al 1905 e propone un’immagine piena di svolazzi ispirata allo stemma della città di Torino. Ma il cambiamento del logo della Juventus arriva nel 2017.

Cosa accade? Di tutta l’architettura resta solo la lettera “J” in bianco e nero, con una doppia linea che sembra tracciare un solco tra passato e futuro. Come si spiega in un comunicato stampa:

il nuovo logo racconta il percorso di crescita sportiva e commerciale della squadra. Lo racconta attraverso un simbolo semplificato, che arriva a tifosi e non, comprensibile in ogni parte del mondo

Vecchio logo Juventus

Nuovo logo Juventus
Il rebranding e la stampa personalizzata

Ora che hai visto questi esempi di rebranding e sai quante aziende grosse lo usano, cerca di capire come potresti usarlo nella stampa personalizzata.

In particolare puoi:

  • allegare nelle spedizioni il biglietto da visita col nuovo logo per rinfrescare i contatti;
  • spedire a casa una cartolina che comunichi le novità dei tuoi prodotti;
  • fare volantinaggio col nuovo marchio presentando offerte promozionali;
  • prevedere gadget come penne brandizzate, magliette personalizzate e sticker da dare agli eventi e alle fiere per costruire la tua nuova immagine.

Non sono poche queste opzioni di stampa nate da una semplice lettura di esempi di rebranding. Valuta quella più giusta per te facendoti un giro sul sito per vedere i prodotti e le offerte attive al momento.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
Back To Top